Terza sera Sanvino: fuochi, vini e sballo…

Grande serata la terza di Sanvino: piena di luci e ombre. Le luci di un crescendo di amici che sono arrivati in piazzetta per assaggiare e parlare di vini. Ah, per inciso: grande successo per i vini Cremisan dalla Palestina. Poi la pausa dei Fuochi pirotecnici e poi la massa crescente di giovani, di amici e di autorità che sono venuti ad assaggiare vini. Ringraziamo il questore e sua moglie, in primis, ed anche il commissario capo di Omegna: ospiti graditissimi e prodighi di complimenti.

Sul tardi, dopo la mezzanotte, però, sono arrivati alcuni gruppetti (tre o quattro) decisamente scaldati dal vino e dalle libagioni festaiole precedenti ed hanno dato vita ad alcuni curiosi siparietti: chi si era messo una bottiglia in tasca dicendo che non se ne era accorto; chi con la scusa di assaggiare passava da un mescitore all’altro; chi mendicava vini gratis dicendosi dìsoccupato (magari era anche vero); chi cercava di impietosirti per un bicchiere in più; chi diceva di non essere stato servito (ma invece era vero) per scroccarti un bicchiere di vino; chi questo e chi quello, chi urla, chi rompe bicchieri, chi barcolla… Nulla di nervoso –e comunque una minoranza di ospiti- per carità, ma ospiti decisamente noiosi.  E fra loro soprattutto le ragazze erano “indemoniate” dall’alcol anche più dei maschi. E’ il “lato oscuro” del vino, quando diventa veicolo di sballo e non ricerca del piacere, del gusto, della cultura, della scoperta… C’è anche quello, ce ne dobbiamo fare una ragione…

Nulla di così grave, comunque, solo un po’ di delusione però dopo decine di amici che hanno assaggiato, chiesto, commentato, condiviso… le belle pagine del vino e di Sanvino. Chiederemo a Sanvino di intercedere affinché questi indemoniati dall’alcol si redimano e seguano la via del piacere e della conoscenza curiosa ed intelligente…  

Una prece…