Mirù: un’azienda, un amico, degli amici.

Parlare dell’Azienda Mirù di Ghemme significa parlare di me. Della mia storia. Mi spiego meglio. Nel 1994 andai a Ghemme ad una degustazione di ghemme doc, allora non ancora docg, con un amico e maestro, Luigi, e lì assaggiai una pattuglia di vini ghemme che mi piacquero molto. Mi piacque molto l’annata ’90, una magnifica annata morbida e pronta, e non mi dispiacque il 1989, una annata più classica con vini più nervosi non ancora pronti e forse –come succede spesso per i nebbioli- mai e poi mai pronti. Fra i vini presentati mi piacque assai il Mirù del ’90 e un po’ meno quello dell’89 e lì trovai Eugenio, il produttore (lui preferiva l’89, mi ricordo bene). Lì nacque un’amicizia adulta, fatta di incontri, pranzi e cene, favori dati e ricevuti, qualche discussione… una bella storia, di quelle che lasciano il segno…

MirùEugenio per anni ha subito le mie rimostranze per la sua testardaggine: no alle barrique, no ai vini già pronti, no ai vini con vitigni internazionali, no e poi no… aveva ragione lui: il gusto internazionale se lo può permettere solo chi ha numeri e massa critica per stare sul mercato. Agli altri meglio si addice una nicchia, una particolarità, la fatica di trovare –come fiore in fiore- l’appassionato –asiatico, europeo, americano…- che apprezzi l’originale, il sincero, il diverso anno dopo anno, l’unico… i vini di Eugenio dunque.

Anni dopo, l’amicizia continua, e ne sono lusingato davvero, e ad Eugenio è subentrato il figlio Marco che forte degli studi di settore ha in parte cambiato i vini Mirù: più addomesticati ma non proni, più varietà (rosato, passito), più tecnica ma senza stravolgere nulla. Un artigianato di qualità che migliora, capace con il passare delle generazioni di coniugare tradizione e modernità. Bei vini.

A Sanvino 2013 saranno in degustazione sia il rosato da nebbiolo sia il bianco da uve erbaluce, un’uva che dà risultati incredibili se si sa come trattarla. Vini da assaggiare. Grazie ad Eugenio e grazie a Marco che ce li hanno dati per farli giudicare dal pubblico giovane di Sanvino.

All’amicizia: gemma rara.