I PAESI DEL CIOCCOLATO 05 ottobre 2007

Le prime informazioni sul consumo di cacao ci giungono dagli Aztechi e dai Maya che vivevano sulla costa pacifica del Messico, al confine col Guatemala, tramite i conquistadores spagnoli di Fernando Cortes. Ai tempi le fave venivano addizionate di vaniglia, peperoncino, fiori e forse miele. Ai conquistadores si deve l’introduzione dello zucchero, per rendere più gradevole la bevanda al palato.

L’albero del cacao è originario delle foreste tropicali del Sud America e necessita di temperature minime elevate. Ne esistono 2 sottospecie: Criollo e Forastero più 1 ibrido il Trinitario, originario dell’isola di Trinidad.

Il Criollo è poco produttivo e resistente ma molto aromatico e meno amaro, oggi rappresenta meno dell’1 % del mercato mondiale. Il Forastero è più produttivo e resistente, ma più grezzo del Criollo. E’ coltivato in Sud America, Africa e Asia, rappresenta l’80% del mercato mondiale.

I paesi africani producono ben il 70% del cacao mondiale con Costa d’Avorio e Ghana su tutti, poi America del Sud col 15%, Asia e Oceania col restante 15%.

Ma le regioni settentrionali del Sud America rimangono però patria dei “cocoa fine flavours”, contesi dai migliori chocolatiers del mondo