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Il Cibo Consapevole è Gradevole!

Il progetto SPRECOpuntoEDU (realizzato dalla Condotta Slow Food Lago Maggiore e Verbano, in collaborazione con la Cooperativa Il Sogno e con il contributo della Fondazione Comunitaria del VCO) entra nella sua prima fase operativa! L’obiettivo delle attività che vengono organizzate è quello di imparare a utilizzare la risorsa cibo nel modo più consapevole e gradevole possibile…senza sprecare!
Nel mese di gennaio vengono proposti tre incontri e una cena, per ri-scoprire come valorizzare i cosiddetti “avanzi del dopo-feste”!

15 gennaio mercoledì
Il pane di ieri
Rispolveriamo l’antica e buona abitudine di considerare il pane raffermo come uno degli ingredienti più preziosi della nostra cucina.
Paolo Bardi, maestro toscano di “cucina povera”

22 gennaio mercoledì
Nuova vita per i dolci natalizi
Non dimentichiamo nell’armadio della dispensa l’ultima fetta di panettone o la mezza tavoletta di cioccolata! È sufficiente un po’ di fantasia per trasformarle in una gustosa sorpresa.
Salvatore De Luca, Agriturismo Rosso Lampone

27 gennaio lunedì
Una signora polpetta!
Avanzi di carni, salumi, legumi, formaggi intristiscono nel frigorifero? Invitiamoli a essere protagonisti sulla tavola, utilizzando la classica “strategia della polpetta” …rivisitata a modo nostro!
Paolo Bardi, maestro toscano di “cucina povera”

Gli incontri si svolgeranno dalle 16.30 alle 19 presso la cucina didattica di Villa Olimpia, via Mazzini 19 Verbania Pallanza.

Ci si può iscrivere telefonando ai numeri +393491272672 +393391761804
Il contributo richiesto è di 30 € per tre incontri (due dei quali eventualmente da scegliere anche tra quelli che verranno proposti per i mesi di febbraio e marzo). Il programma completo si può scaricare dalla pagina Facebook Sprecopuntoedu.
Il percorso dedicato al “dopolefeste” si conclude con una cena preparata da una brigata di studenti della Scuola Alberghiera ISSS Maggia di Stresa, capitanata dal Professor Roberto Abbondio. Il titolo della serata è La festa non è finita! La data prescelta è martedì 28 gennaio alle ore 19.30. Prenotazioni al numero +393485914712. Il contributo richiesto è di € 25 a parziale copertura delle spese sostenute per il progetto e per iniziative di solidarietà. Gli ospiti sono invitati a portare da casa il vino da condividere con i loro compagni di tavolata. Sarà comunque possibile acquistare in loco ottime bottiglie di vini del territorio, ovviamente con la raccomandazione di portarsi a casa quanto eventualmente avanzato!

Sanvino salta un anno per ragioni tecniche. Intanto Andrea ed Io saremo presenti altrove: al banco assaggio vini il 19 agosto pv ad Alagna; e poi al Lago d’Orta Wine Festival a settembre. Hasta luego…

Qualche news per oggi

Novità quest anno a Sanvino  degusteremo il nuovo Torre del falco fiano igt Torrevento e il rosato Veritas (100 % bombino nero medaglia  d oro Mundus wine a Berlino e argento a Cannes…). Sangiovese di Romagna riserva Terragens…Amarone Bosan Cesari e azienda Cesari…pinot bianco riserva Sgubin e azienda Sgubin…

Tenuta Luisa

Quest’anno, a Sanvino, in degustazione alcuni dei vini della Tenuta Luisa, dalla doc Isonzo, “la piccola Borgogna” italiana.

I vini del Friuli vantano una bella tradizione e tra le cantine più note possamo sicuramente annoverare la Tenuta Luisa, nata nel 1927, quando Francesco Luisa la fondò. Si trova a Mariano del Friuli, poco distante dal confine con la Slovenia, ed è gestita ancora oggi dalla stessa famiglia di vignaioli friuliani.

 

 

Leggiamo: “La filosofia dei vini delle cantine Luisa si basa sul fatto che la qualità nasce direttamente all’interno della vigna, che viene curata seguendo regole ferree. Infatti ad un’alta densità di impianti, si parla di circa 6000 ceppi per ettaro si aggiungono inerbimenti e diradamenti estivi, mentre la defogliatura viene fatta manualmente. I vitigni vengono irrorati goccia a goccia, così da non stressare le piante, e la resa si mantiene bassa, parliamo di un massimo di 1,5 kg di uva per ogni pianta... Il lavoro certosino dei tenutari delle cantine Luisa consente di ottenere uve sane, dotate di una gradazione zuccherina molto alta naturalmenre, che consente di avere un vino strutturato e longevo che non perde in freschezza. Inoltre per seguire ciò che chiede il mercato, la vendemmia viene anticipata in alcuni filari, così da ottenere vini leggeri e dalla maggiore freschezza, mentre in altri filari viene ritardata. Tutti gli appezzamenti dell’azienda agricola Luisa vengono vinificati in maniera separata, ottenendo alla fine dei tagli che mantengono il giusto rapporto tra acidità e struttura. Ad esempio i vini Luisa vengono affinati in acciaio, raggiungendo una longevità di 6 o 7 anni per i vini bianchi, senza per questo andare a perdere in freschezza, risultando complessi ed equilibrati per il palato, emanando note terziarie che riportano alle fragranze della Borgogna”.

 

Sono anche molto orgogliosi “di risucire a produrre vini con basse dosi di solfiti, nello psecifico 80 mg/l, molto al di sotto della soglia massima consentita dalla legge sul biologico italiana. Inoltre la mineralità dei vini della tenuta è quella tipica della zona DOC Isonzo, che deve il nome al fiume omonimo, ed è caratterizzata da terreni di tipo argilloso, ma anche di origine calcarea e con ciotoli, ed è posta alla latitudine della Borgogna meridionale e della Williamette Valley che si trova in Oregon. Essendo i vitigni posizionati su entrambe le tipologie di terreno, le cantine Luisa riescono ad ottenere vini con il giusto bilancio di struttura ed acidità”.

La produzione avviene nel massimo rispetto della natura, un esempio sono la lotta integrata per la presenza degli insetti e l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione dell’energia necessaria. Inoltre sui 130 ettari che appartengono alla proprietà, 85 sono dedicati alla vigna, e tutti i vini delle tenuta vengono prodotti solo grazie alle uve che arrivano dai vitigni di proprietà.

La cantina Tenuta Luisa destina il 30% della sua produzione all’export, con USA, Svizzera, Germania, Olanda e Cina come fruitori principali, mentre le linee di prodotto sono principalmente quattro, che prendono il nome di Emida, Luisa, Brut Millesimeè ed I Ferretti, con le quali si riesce a soddisfare le esigenze di qualunque tipologia di consumatore. I vini Emida sono a bassa gradazione alcolica, particolarmente adatti per gli aperitivi. I vini Luisa sono vini affinati principalmente in acciaio, con una bassa percentuale di affinamento in legno, sono vini particolarmente freschi e fruttati.I vini Brut Millesimeè: merlot e refosco per ottenere dei vini ribolla gialla e rosè, vini con i quali viene proposto al pubblico il metodo charmat, tipico del Friuli. I vini I Ferretti: dai 18 ai 24 mesi per l’affinamento in tonneaux da 500 litri, a cui si aggiungono altri due anni di affinamento in bottiglia, per ottenere un vino prezioso, che viene prodotto solo nelle migliori annate. Una particolarità il fatto che il mastro cantiniere segue con scrupolo tutte le fasi dell’evoluzione di questo vino pregiato, eseguendo manualmente il batonnage.

  

 

I vini della Tenuta Luisa sono pluripremiati, possiamo vedere l’elenco dei premi di valore ricevuti su www.tenutaluisa.it/premi/, ma sono principalmente tre i vini friulani di punta che provengono dalla produzione della cantina: Desiderium I Ferretti: produzione massima di 3000 bottiglie all’anno per il Desiderium I Ferretti, un vino unico ed elegante, complesso e bilanciato, derivante da uve Chardonnay, affinate in legno per la durata di 6 mesi in tonneaux, uve Sauvignon e Friulano, affinate in acciaio.

Friulano I Ferretti: ha origine nel 2011, nato dalla volontà di produrre un vino che fosse profondamente friulano, visto che i vini del Friuli rappresentano solo il 2% di tutta la produzione italiana. Alla fine ecco un inno alla tradizione vinicola friulana che non snatura l’dentità delle cantine Luisa, un vino elegante e morbido, di apparenza severa, longevo e strutturato, ma allo stesso tempo fresco a dall’aroma fruttato. Il Friulano I Ferretti viene prodotto in 2000 esemplari all’anno, dai vitigni di Friulano più antichi appartenenti alla tenuta, pochi grappoli che in parte vengono fatti appassire sulla pianta, così da aumentarne complessità e struttura.

Sauvignon Luisa: il Sauvignon è una delle uve migliori prodotte in Friuli, alla pari della Valle della Loira e della Nuova Zelanda. Questo è uno dei motivi per cui il Sauvignon Luisa è anche il vino prodotto dall’azienda vinicola maggiormente venduto. Dal gusto poco invadente, ha una tipicità vegetale e minerale unica. La vinificazione del vino Sauvignon Luisa viene fatta tramite la macerazione a freddo, che permette di estrarre maggiormente gli aromi, a cui segue la fermentazione in acciaio, della durata di 12 giorni, mentre una piccola percentuale viene fatta fermentare in tonneaux. Prima di essere imbottigliato viene fatto rimanere sui suoi lieviti per la durata si sei mesi.

Per conoscere la storia e la tradizione della Tenuta Luisa puoi visitare il sito dell’azienda su www.tenutaluisa.it/home/ . Per l’acquisto dei vini della  Tenuta Luisa Mariano del Friuli puoi visitare il sito www.negoziodelvino.it/.”