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Di scena ad Alagna!

19 agosto 2017 – Alagna Valsesia – Degustazione di vini selezionati nello scenario estivo di Alagna

Luogo principale Piazza regina Margherita

Tappe in quota Pianalunga e passo dei Salati

19 agosto – Apertura: ore 11.00

Organizzazione

Consorzio Valsesia MonteRosa  – Magic & partner. Con il patrocinio e partecipazione del comune di Alagna – Freeride Paradise special events. Il consorzio Valsesia Monterosa in collaborazione con Magic & Partner Summer Wine festival, Freeride Paradise special events e con il patrocinio del comune di Alagna, presentano La prima edizione del Summer Wine festival. Una giornata di degustazione di vini selezionati da tutta Italia e prodotti tipici locali. Scenario la splendida cornice estiva di Alagna Valsesia e le sue cime. Protagoniste dell’evento che si terrà sabato 19 agosto saranno dodici prestigiose cantine provenienti da tutta Italia fra cui eccellenze del Nord Piemonte. Inoltre saranno esposte cantine dall’Alto Adige, dalla Franciacorta, dalla Toscana, vini biodinamici ed eccellenze dell’ Oltrepo Pavese. Le cantine presenti saranno organizzate da AP selezione, leader nella selezione e distribuzione di etichette straordinarie. Alla guida Andrea Piccinno, esperto sommelier.

 

PERCORSO DEGUSTATIVO

Tramite un contributo i visitatori riceveranno un kit composto da bicchiere da degustazione con tasca itinerante, per assaggiare  vini esposti negli stands allestiti della piazza principale di Alagna.

SPECIAL EVENT IN QUOTA

Speciale evento nell’evento, saranno ben 2 degustazioni che da vivere in QUOTA. Prima la degustazione a Pianalunga altezza 2050 metri con la cantine Mirabella Franciacorta mentre salendo sempre tramite funivia potrete degustare i prodotti delle Cantine Francoli, che vi aspettano al Passo dei Salati a quota 2980 metri. Il tutto è possibile e raggiungibile con un biglietto speciale funivia A/R in vendita nello stand del Summer wine festival in Piazza Regina Margherita e luogo dell’evento principale messo a disposizione ad un prezzo speciale dalle funivie Freeride Paradise.

CONCERTO

Momento speciale della giornata sarà il concerto alle ore 20.30 dal vivo della  band rock Blues Socks in the River, apprezzata e presente in diversi festival di musica internazionali.

 

WORKSHOP

La giornata dedicata all’eccellenza e alla valorizzazione del territorio si esprimerà alle ore 17.30 presso il teatro dell’Unione, alla presenza delle istituzioni, i giornalisti, l’associazione Cuore Attivo Onlus, le case vinicole e i produttori del territorio. L’incontro è aperto a tutti offrendo una panoramica sui prodotti in degustazione nel festival. Il workshop verrà condotto da un esperto del settore, Riccardo Milan giornalista enogastronomico e docente presso istituto alberghiero Erminio Maggia di Stresa.

SOLIDARIETA’

Parte del ricavato raccolto dalla giornata verrà devoluto all’associazione Cuore Attivo Onlus e al progetto in Nepal di costruzione pozzi d’acqua potabile. Conclude il Presidente del Consorzio Valsesia Monterosa Silvia Costa “Un ringraziamento doveroso, oltre ai partecipanti, va dato ai Consorziati e al Comune, anche per aver creduto nella possibilità di continuare in questo progetto che ha visto la luce con l’edizione invernale SnoWine”. “L’evento rappresenta un altro degli appuntamenti che stiamo organizzando come Consorzio turistico per offrire maggiori attrattive ai nostri clienti e far diventare Alagna una meta culturale e non solo sportiva”. “Inoltre momento di condivisione con l’organizzazione turistica del lago d’Orta, per mettere in rete esperienze in una visione di turismo allargato”.

Organizzazione e comunicazione evento Magic & Partner

Organizzazione e gestione case vinicole AP Selezione.

PROGRAMMA

Ore 11.00 – APERTURA FESTIVAL

Degustazione vini e prodotti tipici

Ore 17.30 – WINE WORKSHOP

Teatro Unione Alagnese

I produttori presentano i prodotti

ed incontrano le strutture ricettive.

DEGUSTAZIONE IN QUOTA

Azienda Mirabella Franciacorta

alla stazione funivia Pianalunga 2050 metri

Cantine Francoli

al Passo dei Salati 2980 metri

biglietto speciale funivia A/R

Accreditamento dalle ore 10.00 P.za Regina Margherita stand del Summer Wine festival

ORE 20.30 Concerto

Concerto in piazza Regina Margherita

Socks in the River – Rock blues

Dopo Sanvino il Lago d’Orta Wine Festival!

Dopo Sanvino, ecco che sarò impegnato anche con il Lago d’Orta Wine Festival a Pettenasco, tirato dentro dal vulcanico Oreste Primatesta (che fulgido esempio di terza età!). Cosa sarà? Leggo insieme a voi le righe scritte da Jacopo Fontaneto sul comunicato stampa.

Quando? Sabato 10 e domenica 11 settembre. Dove? Pettenasco, Lago d’Orta, Novara, Piemonte. Chi lo organizza? L’Unione Turistica Lago d’Orta, presieduta, appunto, da Oreste Primatesta. Cosa si farà? “Ci sarà anche l’Amatriciana della Solidarietà alla terza edizione del ‘Lago d’Orta Wine Festival’… Il programma prevede per sabato dalle 19.30 una degustazione di” maccheroncini all’ Amatriciana” a 5 euro, preparata dagli chef del Lago d’Orta soci dell’Unione, e il cui ricavato sarà devoluto direttamente alle popolazioni colpite dal terremoto… Confermata la storica cornice di Piazza Unità d’Italia a Pettenasco, antistante la suggestiva Casa Medievale, con orario: dalle 14 alle 22 sabato e dalle 10 alle 20 domenica. Anche quest’anno un ospite importante, con la presenza della Cantina dei produttori Erbaluce di  Caluso che proprio quest’anno compie 40 anni di attività”. Cosa si dice? Partiamo dal successo consolidato nelle ultime due edizioni… Non mancheranno gli appuntamenti gastronomiche con le degustazioni di prodotti e piatti tipici proposti dai ristoranti di Pettenasco che aderiscono all’iniziativa, mentre ci sarà il grande stand di Cusio Formaggi Botteghe con le specialità casearie del territorio e non solo. Ancora, non mancherà la degustazione del Gorgonzola del Consorzio di Tutela e la risottata della domenica  che, già lo scorso anno, ha richiamato un gran numero di pubblico. Non dimentichiamo che il vino è innanzitutto un abbinamento al cibo, un naturale completamento della tavola e del momento del pranzo. Ancora, ci saranno stand di pasticceria e biscotti, oltre ai prodotti agricoli del territorio, tra cui il riso delle vicine pianure novaresi e vercellesi. Un grazie anche a Sudtiroler Bank, che sarà presente con un suo spazio”. Come funziona? “L’ingresso alla manifestazione è libero, mentre quota per la degustazione fissata a 10 euro, con bicchiere omaggio: importante il momento di festa , con il concerto blues di sabato alle 18 con i “FROGDONTLOG””.

Non male Sanvino 2016: questo il giudizio che possiamo dare dell’edizione 2016 del Tradizionale Banco di Assaggio Vini che si tiene ogni anno ad Omegna nei giorni della festa copatronale di San Vito, a fine agosto. Non male, infatti, perché forse abbiamo trovato una sede migliore per la manifestazione: il chiostro delle suore Orsoline in piazza Mameli. Uno dei cortili più belli di Omegna, che ora potrebbe essere reso disponibile alla comunità dalla Parrocchia. Per ora c’è stato solo Sanvino. E con un po’ di fatica, visto che abbiamo dovuto provvedere alla copertura della pavimentazione con della plastica apposta:Mario, Andrea ed Io. Sei ore di lavoro! Un po’ aiutati, sia detto per correttezza, da un senegalese simpatico, soprannominato “Jimmy”, e da due “aspiranti rifugiati” della Cooperativa Azzurra di Omegna. Thomas è stato invece indispensabile e bravissimo per il servizio vini!

Solo non male, però, perché la formula ha un po’ mostrato la corda. E di pubblico ne è venuto meno. Non molto meno, ma meno. E’ mancata la pubblicità della nuova location? Sì, Andrea ed io ci abbiamo lavorato poco e male. Da rivedere. La gente, gli appasionati di vino vogliono di più? Sì, credo non basti più un’offerta di vini ricca e per certi aspetti sontuosa (oltre duecente le etichette disponibili). Dovremo sviluppare meglio delle aree tematiche. Poi non basta più un buffet che assomiglia fin troppo al banco di un bar poco fantasioso (patatine, grissini, mortadella di Bologna, formaggio olandese a cubetti, insalata di riso). Si deve pensare a qualcosa di meglio e di nuovo.

Infine, perché non usare il bel cortile per piccole manifestazioni collaterali? Un po’ di musica, un banco di prodotti mangerecci di qualità, tavolini…

Ecco, questo mi sento di dire: è andata bene, ma poteva e potrà andare meglio. Al 2017! Ad maiora!

 

Tredici anni, una novità e un gradito ritorno

Sanvino 2016

Tredici anni, una novità e un gradito ritorno

Aggiungiamo un altro anno a Sanvino ed arriviamo a tredici! Il tradizionale banco d’assaggio vini che si tiene ogni anno durante la Festa copatronale di San Vito è arrivato al tredicesimo anno! Porterà bene? Crediamo di sì. Intanto appuntatevi le date di venerdì 26 (orari 18 – 24), sabato 27 (18 – 1) e domenica 28 agosto (19 -24); con la coda ormai nota di “Sanvinino” di lunedì 29 agosto (18 -24).
La novità di quest’anno è che ci trasferiamo dalla piccola piazza VIII Marzo ai portici “delle suore” in piazza Mameli, a poche decine di metri. Uno spazio aperto ma chiuso che ci permetterà di riutilizzare i bicchieri di vetro senza contravvenire alle norme che ne prevedono il divieto all’esterno. Con l’obbligo per gli ospiti di riconsegnare i bicchieri usati. E i vini? Tanti, come al solito. Semprein primo piano la  nostra passione per i vini biologici e per i vini cosiddetti “naturali”, una puntata anche alle alchimie biodinamiche. Poi tanti, tanti altri vini buoi: dalla Basilicata alla Francia, dal novarese al Trentino, dal Portogallo all’Austria. Acque minerali e buffet per accompagnare.
Nei nostri 13 anni, anzi 10+3, abbiamo avuto al nostro fianco amici consolidati come AP Selezione, Panta Rei, Torrevento, Dalle Vigne, Vintesa, Caldora… a cui ogni anno altri vanno e vengono. Oltre al blog della manifestazione, disponibile per conoscere meglio il nostro impegno: http://sanvino.altervista.org/, notizie saranno date anche su allappante.it e su facebook.
Sanvino è un’iniziativa dell’Associazione Turistica Pro Loco di Omegna realizzata anche grazie alla generosa collaborazione di aziende vitivinicole, di enti, di aziende, di amici sponsor….

I quattro ladruncoli di Sanvino

Sanvino sta giungendo al termine, con alcune considerazioni luminose ed altre meno che faremo a giorni. Ora qui ci piace commentare un piccolo fatto di cronaca “nera” accaduto ier sera. Quattro ragazzini, meno di venti anni l’uno, due maschietti e due femminucce, ci hanno rubato una mezza bottiglia di vino. Dolcetto per la precisione. Nulla di grave, davvero. Ma ha colpito la pervicacia, la faccia tosta e la sfrontatezza dei quattro, soprattutto delle ragazze (non troppo carine ma già capaci di guidare i maschietti dove vogliono loro). Si sono avvicinati al banco di assaggio, cercando di rubare subito una bottiglia; sono stati intercettati dallo sguardo di Andrea; si sono momentaneamente ritirati, facendo capannello. Ed attendendo. Attendendo che noi fossimo impegnati per sfilare una mezza bottiglia, adatta a stare nella borsetta piccola di una delle due ragazze. Mario dice di aver notato il gesto e di non aver voluto dire nulla. Cosa dire, infatti? Io li avrei ripresi. Ma Mario no. Quando sono andato loro dietro, i due ragazzi si sono impietriti e si sono ammutoliti; le due ragazze invece si sono messe a fare le mossette, ancheggiando e palesemente prendendomi in giro. Cosa fare? Urlare? Minacciarli? Strappare loro la borsetta? Niente, non ho potuto fare niente che non mi danneggiasse…
Erano quattro ragazzotti italiani, con animo “criminale”; erano due femmine giovanissime ma già capaci di tirare a sé un maschietto; non erano né zingari né extracomunitari. A riprova che siamo tutti uguali. Se li vedo, ve li indico. Questi ruberanno ancora: se le femminette lo vorranno. Ovvio.

Colonnara Viticultori in Cupramontana

A Sanvino anche i vini di Colonnara…

“Per iniziativa di 19 agricoltori, la cooperativa Colonnara nasce a Cupramontana nel 1959. Il microclima ideale delle dolci colline marchigiane ha portato alla coltivazione del Verdicchio, da tempo il vanto di queste terre. L’azienda conta oggi 110 soci e, grazie all’utilizzo di tecnologie innovative ed alla pratica di un’agricoltura eco-compatibile, ha sviluppato una produzione contraddistinta da vini e spumanti di alta qualità, distribuiti sull’intero territorio nazionale e all’estero.
Da queste parti si dice che il vino si fa in vigna, in cantina lo si può solo educare per poi presentarlo in bottiglia nel modo migliore e l’azienda ha sposato appieno questo prezioso valore legato alle sue origini. Il sapore della tradizione, infatti, accompagna tutto il percorso di vinificazione: dalla costante cura dei filari alla cantina d’invecchiamento, fino alla cura delle bottiglie che arricchiscono le nostre tavole. Un vero e proprio inno alla qualità del vino.
Il microclima, che varia da zona a zona, la differente altitudine dei vigneti, che va dai 350m ai 650m slm, e la diversa composizione dei terreni rappresentano il grande patrimonio aziendale di Colonnara, irripetibile in altri luoghi e quindi unico.
In particolare, la collocazione sulla riva destra del fiume Esino dei vigneti Colonnara fa sì che essi risentano maggiormente dell’influenza dell’Appennino Umbro-Marchigiano rispetto ai vigneti collocati sulla riva sinistra. Essi si trovano ad un’altezza superiore rispetto ai secondi e di conseguenza le uve raggiungono la maturazione più lentamente, mantenendo quindi quelle caratteristiche di acidità che a loro volta permettono al vino un invecchiamento più lungo”.

Tenimenti Grieco

Tenimenti GriecoRiferimento: Antonio Grieco
Zone vitivinicole:
Biferno (DOC)
Molise (DOC)
Anno di fondazione: 2013
Enologo: Maria Concetta Raimondo
Vitigni: Montepulciano, Falanghina, Aglianico, Syrah, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot
Ettari vitati: 85
Etichette più importanti:
Passo alle Tremiti – Falanghina/Rosato/Rosso Molise DOC
Sangue di Buoi – Biferno Rosso DOC
Cupaia – Tintilia del Molise DOC
Podere di Lenda – Aglianico Terre degli Osci IGT
Podere dei Castelli – Merlot Terre degli Osci IGT

Descrizione
La famiglia Grieco, affermato esempio di imprenditorialità pugliese, allarga i propri confini al Molise acquisendo l’azienda vitivinicola Masserie Flocco di Portocannone, oggi Tenimenti Grieco, che conta su una cantina di lavorazione e conservazione dei vini e su 85 ettari di vigneti. Siti lungo le dorsali della valle del Biferno, su terreni di origine alluvionale, che si affacciano sul mare Adriatico e mediamente centocinquanta metri al disopra, godono di ottima ventilazione da ogni direttrice, di giornate calde e luminose seguite da notti fresche. Ottantacinque ettari generosi che fondano le proprie radici nella Terra degli Osci e guardano le Isole Tremiti dedicando poesia e incanto a vini di qualità. Con l’intento di sviluppare un’organizzazione più solida rispetto al passato in grado di autogestire l’intera cantina. La nuova società ha inoltre incrementato il personale amministrativo, quello operante sui fondi e quello di cantina in modo da portare l’azienda al raggiungimento di standard produttivi di altissima qualità.

Tenimenti Grieco due

Alois: dall’antica Roma alla moderna Campania

“Nata nel 1885, l’azienda campana Alois ha iniziato la propria attività come impresa commerciale e, negli anni, si è specializzata nel settore tessile, dimostrando perizia e buon gusto tali da arrivare a fornire i tessuti per alcune sale del Quirinale e della Casa Bianca. Un commercio tanto fiorente sembrava aver tracciato la strada anche delle generazioni future se nel 1992, assecondando un sogno coltivato dalla famiglia sin dal dopoguerra, non fosse stata intrapresa anche l’avventura enologica” (cit. Bibenda). L’azienda vinicola Alois si trova a Pontelatone, alle pendici dei Monti Caiatini, in un altopiano che si estende su una superficie di 9 ettari, ed è dedita completamente alla coltivazione dei vitigni autoctoni della Campania o, per esser più precisi, di quelli originari della provincia di Caserta. Fra cui il Palagrello Bianco e il Palagrello Rosso,da cui derivano alcuni vini dell’Azienda che assaggeremo a Sanvino 2015! .

Alois
Via Ragazzano – Loc. Audelino
81040 Pontelatone
Tel. 0823 876710
www.vinialois.it

In Nomen Omen: Vigneto San Vito…

Lo abbiamo comprato per il nome: non ci è parso vero, infatti, trovare un’azienda agricola chiamata come il copatrono di Omegna: San Vito! Così abbiamo comprato del loro vino: pignoletto in primis. Vera a propria bandiera dei Colli Bolognesi, dove opera questa azienda agricola biodinamica. I vini sono importanti e li abbiamo assaggiati a Fornovo Taro a Vini di Vignaioli. Ora li metteremo in degustazione a Sanvino. Due parole sull’Azienda tratte dal suo sito www.vignetosanvito.it.  “Sulle colline che si affacciano sulla città di Bologna (Colli Bolognesi) ad una altitudine di 200 metri sul livello del mare, in un ambiente incontaminato e all’interno di una zona viticola antica, Vigneto San Vito produce vini di alta qualità da quasi 50 anni. Con il subentro nel 2005 di una coppia giovane appassionata di vino, l’azienda ha avviato un ambizioso progetto di rivitalizzazione dei vini bolognesi.Intento primario di questa nuova avventura era la produzione di vini che non fossero standardizzati, ma, al contrario, fossero fortemente distinguibili e espressione del proprio terroir, Oliveto, dove esistono testimonianze della qualità dei propri vini fin dal primo Medio Evo. In quel periodo, la scelta delle colture dipendeva fortemente dalle caratteristiche pedoclimatiche e dalla qualità dei suoi frutti, anziché che dai prezzi nei mercati agricoli internazionali odierni. Al fine di riscoprire queste antiche potenzialità si utilizza l’agricoltura biodinamica quale mezzo per crescere frutti che possano esprimere pienamente il proprio carattere territoriale. Le viti non sono fertilizzate o irrigate, ed l’humus naturale di una terra nuovamente viva è coltivato in modo sostenibile anno dopo anno. Lo stesso approccio è utilizzato in cantina in modo da non disperdere questo patrimonio durante il processo di vinificazione. Le fermentazioni sono spontanee con i soli lieviti indigeni senza l’uso di quelli selezionati, non vengono fatte chiarifiche o filtrazioni. Tutto ciò non è una professione di fede o una strategia di marketing ma una scelta di gusto, attraverso la riscoperta di tecniche antiche che salvaguardano la fertilità della terra ed il suo forte legame con i propri prodotti”.

Vini? Li potete curiosare qui: http://www.vignetosanvito.it/?page_id=9