Archivi del mese: Settembre 2016

Dopo Sanvino il Lago d’Orta Wine Festival!

Dopo Sanvino, ecco che sarò impegnato anche con il Lago d’Orta Wine Festival a Pettenasco, tirato dentro dal vulcanico Oreste Primatesta (che fulgido esempio di terza età!). Cosa sarà? Leggo insieme a voi le righe scritte da Jacopo Fontaneto sul comunicato stampa.

Quando? Sabato 10 e domenica 11 settembre. Dove? Pettenasco, Lago d’Orta, Novara, Piemonte. Chi lo organizza? L’Unione Turistica Lago d’Orta, presieduta, appunto, da Oreste Primatesta. Cosa si farà? “Ci sarà anche l’Amatriciana della Solidarietà alla terza edizione del ‘Lago d’Orta Wine Festival’… Il programma prevede per sabato dalle 19.30 una degustazione di” maccheroncini all’ Amatriciana” a 5 euro, preparata dagli chef del Lago d’Orta soci dell’Unione, e il cui ricavato sarà devoluto direttamente alle popolazioni colpite dal terremoto… Confermata la storica cornice di Piazza Unità d’Italia a Pettenasco, antistante la suggestiva Casa Medievale, con orario: dalle 14 alle 22 sabato e dalle 10 alle 20 domenica. Anche quest’anno un ospite importante, con la presenza della Cantina dei produttori Erbaluce di  Caluso che proprio quest’anno compie 40 anni di attività”. Cosa si dice? Partiamo dal successo consolidato nelle ultime due edizioni… Non mancheranno gli appuntamenti gastronomiche con le degustazioni di prodotti e piatti tipici proposti dai ristoranti di Pettenasco che aderiscono all’iniziativa, mentre ci sarà il grande stand di Cusio Formaggi Botteghe con le specialità casearie del territorio e non solo. Ancora, non mancherà la degustazione del Gorgonzola del Consorzio di Tutela e la risottata della domenica  che, già lo scorso anno, ha richiamato un gran numero di pubblico. Non dimentichiamo che il vino è innanzitutto un abbinamento al cibo, un naturale completamento della tavola e del momento del pranzo. Ancora, ci saranno stand di pasticceria e biscotti, oltre ai prodotti agricoli del territorio, tra cui il riso delle vicine pianure novaresi e vercellesi. Un grazie anche a Sudtiroler Bank, che sarà presente con un suo spazio”. Come funziona? “L’ingresso alla manifestazione è libero, mentre quota per la degustazione fissata a 10 euro, con bicchiere omaggio: importante il momento di festa , con il concerto blues di sabato alle 18 con i “FROGDONTLOG””.

Non male Sanvino 2016: questo il giudizio che possiamo dare dell’edizione 2016 del Tradizionale Banco di Assaggio Vini che si tiene ogni anno ad Omegna nei giorni della festa copatronale di San Vito, a fine agosto. Non male, infatti, perché forse abbiamo trovato una sede migliore per la manifestazione: il chiostro delle suore Orsoline in piazza Mameli. Uno dei cortili più belli di Omegna, che ora potrebbe essere reso disponibile alla comunità dalla Parrocchia. Per ora c’è stato solo Sanvino. E con un po’ di fatica, visto che abbiamo dovuto provvedere alla copertura della pavimentazione con della plastica apposta:Mario, Andrea ed Io. Sei ore di lavoro! Un po’ aiutati, sia detto per correttezza, da un senegalese simpatico, soprannominato “Jimmy”, e da due “aspiranti rifugiati” della Cooperativa Azzurra di Omegna. Thomas è stato invece indispensabile e bravissimo per il servizio vini!

Solo non male, però, perché la formula ha un po’ mostrato la corda. E di pubblico ne è venuto meno. Non molto meno, ma meno. E’ mancata la pubblicità della nuova location? Sì, Andrea ed io ci abbiamo lavorato poco e male. Da rivedere. La gente, gli appasionati di vino vogliono di più? Sì, credo non basti più un’offerta di vini ricca e per certi aspetti sontuosa (oltre duecente le etichette disponibili). Dovremo sviluppare meglio delle aree tematiche. Poi non basta più un buffet che assomiglia fin troppo al banco di un bar poco fantasioso (patatine, grissini, mortadella di Bologna, formaggio olandese a cubetti, insalata di riso). Si deve pensare a qualcosa di meglio e di nuovo.

Infine, perché non usare il bel cortile per piccole manifestazioni collaterali? Un po’ di musica, un banco di prodotti mangerecci di qualità, tavolini…

Ecco, questo mi sento di dire: è andata bene, ma poteva e potrà andare meglio. Al 2017! Ad maiora!