Archivi del mese: Agosto 2015

I quattro ladruncoli di Sanvino

Sanvino sta giungendo al termine, con alcune considerazioni luminose ed altre meno che faremo a giorni. Ora qui ci piace commentare un piccolo fatto di cronaca “nera” accaduto ier sera. Quattro ragazzini, meno di venti anni l’uno, due maschietti e due femminucce, ci hanno rubato una mezza bottiglia di vino. Dolcetto per la precisione. Nulla di grave, davvero. Ma ha colpito la pervicacia, la faccia tosta e la sfrontatezza dei quattro, soprattutto delle ragazze (non troppo carine ma già capaci di guidare i maschietti dove vogliono loro). Si sono avvicinati al banco di assaggio, cercando di rubare subito una bottiglia; sono stati intercettati dallo sguardo di Andrea; si sono momentaneamente ritirati, facendo capannello. Ed attendendo. Attendendo che noi fossimo impegnati per sfilare una mezza bottiglia, adatta a stare nella borsetta piccola di una delle due ragazze. Mario dice di aver notato il gesto e di non aver voluto dire nulla. Cosa dire, infatti? Io li avrei ripresi. Ma Mario no. Quando sono andato loro dietro, i due ragazzi si sono impietriti e si sono ammutoliti; le due ragazze invece si sono messe a fare le mossette, ancheggiando e palesemente prendendomi in giro. Cosa fare? Urlare? Minacciarli? Strappare loro la borsetta? Niente, non ho potuto fare niente che non mi danneggiasse…
Erano quattro ragazzotti italiani, con animo “criminale”; erano due femmine giovanissime ma già capaci di tirare a sé un maschietto; non erano né zingari né extracomunitari. A riprova che siamo tutti uguali. Se li vedo, ve li indico. Questi ruberanno ancora: se le femminette lo vorranno. Ovvio.

Colonnara Viticultori in Cupramontana

A Sanvino anche i vini di Colonnara…

“Per iniziativa di 19 agricoltori, la cooperativa Colonnara nasce a Cupramontana nel 1959. Il microclima ideale delle dolci colline marchigiane ha portato alla coltivazione del Verdicchio, da tempo il vanto di queste terre. L’azienda conta oggi 110 soci e, grazie all’utilizzo di tecnologie innovative ed alla pratica di un’agricoltura eco-compatibile, ha sviluppato una produzione contraddistinta da vini e spumanti di alta qualità, distribuiti sull’intero territorio nazionale e all’estero.
Da queste parti si dice che il vino si fa in vigna, in cantina lo si può solo educare per poi presentarlo in bottiglia nel modo migliore e l’azienda ha sposato appieno questo prezioso valore legato alle sue origini. Il sapore della tradizione, infatti, accompagna tutto il percorso di vinificazione: dalla costante cura dei filari alla cantina d’invecchiamento, fino alla cura delle bottiglie che arricchiscono le nostre tavole. Un vero e proprio inno alla qualità del vino.
Il microclima, che varia da zona a zona, la differente altitudine dei vigneti, che va dai 350m ai 650m slm, e la diversa composizione dei terreni rappresentano il grande patrimonio aziendale di Colonnara, irripetibile in altri luoghi e quindi unico.
In particolare, la collocazione sulla riva destra del fiume Esino dei vigneti Colonnara fa sì che essi risentano maggiormente dell’influenza dell’Appennino Umbro-Marchigiano rispetto ai vigneti collocati sulla riva sinistra. Essi si trovano ad un’altezza superiore rispetto ai secondi e di conseguenza le uve raggiungono la maturazione più lentamente, mantenendo quindi quelle caratteristiche di acidità che a loro volta permettono al vino un invecchiamento più lungo”.

Tenimenti Grieco

Tenimenti GriecoRiferimento: Antonio Grieco
Zone vitivinicole:
Biferno (DOC)
Molise (DOC)
Anno di fondazione: 2013
Enologo: Maria Concetta Raimondo
Vitigni: Montepulciano, Falanghina, Aglianico, Syrah, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot
Ettari vitati: 85
Etichette più importanti:
Passo alle Tremiti – Falanghina/Rosato/Rosso Molise DOC
Sangue di Buoi – Biferno Rosso DOC
Cupaia – Tintilia del Molise DOC
Podere di Lenda – Aglianico Terre degli Osci IGT
Podere dei Castelli – Merlot Terre degli Osci IGT

Descrizione
La famiglia Grieco, affermato esempio di imprenditorialità pugliese, allarga i propri confini al Molise acquisendo l’azienda vitivinicola Masserie Flocco di Portocannone, oggi Tenimenti Grieco, che conta su una cantina di lavorazione e conservazione dei vini e su 85 ettari di vigneti. Siti lungo le dorsali della valle del Biferno, su terreni di origine alluvionale, che si affacciano sul mare Adriatico e mediamente centocinquanta metri al disopra, godono di ottima ventilazione da ogni direttrice, di giornate calde e luminose seguite da notti fresche. Ottantacinque ettari generosi che fondano le proprie radici nella Terra degli Osci e guardano le Isole Tremiti dedicando poesia e incanto a vini di qualità. Con l’intento di sviluppare un’organizzazione più solida rispetto al passato in grado di autogestire l’intera cantina. La nuova società ha inoltre incrementato il personale amministrativo, quello operante sui fondi e quello di cantina in modo da portare l’azienda al raggiungimento di standard produttivi di altissima qualità.

Tenimenti Grieco due

Alois: dall’antica Roma alla moderna Campania

“Nata nel 1885, l’azienda campana Alois ha iniziato la propria attività come impresa commerciale e, negli anni, si è specializzata nel settore tessile, dimostrando perizia e buon gusto tali da arrivare a fornire i tessuti per alcune sale del Quirinale e della Casa Bianca. Un commercio tanto fiorente sembrava aver tracciato la strada anche delle generazioni future se nel 1992, assecondando un sogno coltivato dalla famiglia sin dal dopoguerra, non fosse stata intrapresa anche l’avventura enologica” (cit. Bibenda). L’azienda vinicola Alois si trova a Pontelatone, alle pendici dei Monti Caiatini, in un altopiano che si estende su una superficie di 9 ettari, ed è dedita completamente alla coltivazione dei vitigni autoctoni della Campania o, per esser più precisi, di quelli originari della provincia di Caserta. Fra cui il Palagrello Bianco e il Palagrello Rosso,da cui derivano alcuni vini dell’Azienda che assaggeremo a Sanvino 2015! .

Alois
Via Ragazzano – Loc. Audelino
81040 Pontelatone
Tel. 0823 876710
www.vinialois.it

In Nomen Omen: Vigneto San Vito…

Lo abbiamo comprato per il nome: non ci è parso vero, infatti, trovare un’azienda agricola chiamata come il copatrono di Omegna: San Vito! Così abbiamo comprato del loro vino: pignoletto in primis. Vera a propria bandiera dei Colli Bolognesi, dove opera questa azienda agricola biodinamica. I vini sono importanti e li abbiamo assaggiati a Fornovo Taro a Vini di Vignaioli. Ora li metteremo in degustazione a Sanvino. Due parole sull’Azienda tratte dal suo sito www.vignetosanvito.it.  “Sulle colline che si affacciano sulla città di Bologna (Colli Bolognesi) ad una altitudine di 200 metri sul livello del mare, in un ambiente incontaminato e all’interno di una zona viticola antica, Vigneto San Vito produce vini di alta qualità da quasi 50 anni. Con il subentro nel 2005 di una coppia giovane appassionata di vino, l’azienda ha avviato un ambizioso progetto di rivitalizzazione dei vini bolognesi.Intento primario di questa nuova avventura era la produzione di vini che non fossero standardizzati, ma, al contrario, fossero fortemente distinguibili e espressione del proprio terroir, Oliveto, dove esistono testimonianze della qualità dei propri vini fin dal primo Medio Evo. In quel periodo, la scelta delle colture dipendeva fortemente dalle caratteristiche pedoclimatiche e dalla qualità dei suoi frutti, anziché che dai prezzi nei mercati agricoli internazionali odierni. Al fine di riscoprire queste antiche potenzialità si utilizza l’agricoltura biodinamica quale mezzo per crescere frutti che possano esprimere pienamente il proprio carattere territoriale. Le viti non sono fertilizzate o irrigate, ed l’humus naturale di una terra nuovamente viva è coltivato in modo sostenibile anno dopo anno. Lo stesso approccio è utilizzato in cantina in modo da non disperdere questo patrimonio durante il processo di vinificazione. Le fermentazioni sono spontanee con i soli lieviti indigeni senza l’uso di quelli selezionati, non vengono fatte chiarifiche o filtrazioni. Tutto ciò non è una professione di fede o una strategia di marketing ma una scelta di gusto, attraverso la riscoperta di tecniche antiche che salvaguardano la fertilità della terra ed il suo forte legame con i propri prodotti”.

Vini? Li potete curiosare qui: http://www.vignetosanvito.it/?page_id=9

Tenuta Luisa

Quest’anno, a Sanvino, in degustazione alcuni dei vini della Tenuta Luisa, dalla doc Isonzo, “la piccola Borgogna” italiana.

I vini del Friuli vantano una bella tradizione e tra le cantine più note possamo sicuramente annoverare la Tenuta Luisa, nata nel 1927, quando Francesco Luisa la fondò. Si trova a Mariano del Friuli, poco distante dal confine con la Slovenia, ed è gestita ancora oggi dalla stessa famiglia di vignaioli friuliani.

 

 

Leggiamo: “La filosofia dei vini delle cantine Luisa si basa sul fatto che la qualità nasce direttamente all’interno della vigna, che viene curata seguendo regole ferree. Infatti ad un’alta densità di impianti, si parla di circa 6000 ceppi per ettaro si aggiungono inerbimenti e diradamenti estivi, mentre la defogliatura viene fatta manualmente. I vitigni vengono irrorati goccia a goccia, così da non stressare le piante, e la resa si mantiene bassa, parliamo di un massimo di 1,5 kg di uva per ogni pianta... Il lavoro certosino dei tenutari delle cantine Luisa consente di ottenere uve sane, dotate di una gradazione zuccherina molto alta naturalmenre, che consente di avere un vino strutturato e longevo che non perde in freschezza. Inoltre per seguire ciò che chiede il mercato, la vendemmia viene anticipata in alcuni filari, così da ottenere vini leggeri e dalla maggiore freschezza, mentre in altri filari viene ritardata. Tutti gli appezzamenti dell’azienda agricola Luisa vengono vinificati in maniera separata, ottenendo alla fine dei tagli che mantengono il giusto rapporto tra acidità e struttura. Ad esempio i vini Luisa vengono affinati in acciaio, raggiungendo una longevità di 6 o 7 anni per i vini bianchi, senza per questo andare a perdere in freschezza, risultando complessi ed equilibrati per il palato, emanando note terziarie che riportano alle fragranze della Borgogna”.

 

Sono anche molto orgogliosi “di risucire a produrre vini con basse dosi di solfiti, nello psecifico 80 mg/l, molto al di sotto della soglia massima consentita dalla legge sul biologico italiana. Inoltre la mineralità dei vini della tenuta è quella tipica della zona DOC Isonzo, che deve il nome al fiume omonimo, ed è caratterizzata da terreni di tipo argilloso, ma anche di origine calcarea e con ciotoli, ed è posta alla latitudine della Borgogna meridionale e della Williamette Valley che si trova in Oregon. Essendo i vitigni posizionati su entrambe le tipologie di terreno, le cantine Luisa riescono ad ottenere vini con il giusto bilancio di struttura ed acidità”.

La produzione avviene nel massimo rispetto della natura, un esempio sono la lotta integrata per la presenza degli insetti e l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione dell’energia necessaria. Inoltre sui 130 ettari che appartengono alla proprietà, 85 sono dedicati alla vigna, e tutti i vini delle tenuta vengono prodotti solo grazie alle uve che arrivano dai vitigni di proprietà.

La cantina Tenuta Luisa destina il 30% della sua produzione all’export, con USA, Svizzera, Germania, Olanda e Cina come fruitori principali, mentre le linee di prodotto sono principalmente quattro, che prendono il nome di Emida, Luisa, Brut Millesimeè ed I Ferretti, con le quali si riesce a soddisfare le esigenze di qualunque tipologia di consumatore. I vini Emida sono a bassa gradazione alcolica, particolarmente adatti per gli aperitivi. I vini Luisa sono vini affinati principalmente in acciaio, con una bassa percentuale di affinamento in legno, sono vini particolarmente freschi e fruttati.I vini Brut Millesimeè: merlot e refosco per ottenere dei vini ribolla gialla e rosè, vini con i quali viene proposto al pubblico il metodo charmat, tipico del Friuli. I vini I Ferretti: dai 18 ai 24 mesi per l’affinamento in tonneaux da 500 litri, a cui si aggiungono altri due anni di affinamento in bottiglia, per ottenere un vino prezioso, che viene prodotto solo nelle migliori annate. Una particolarità il fatto che il mastro cantiniere segue con scrupolo tutte le fasi dell’evoluzione di questo vino pregiato, eseguendo manualmente il batonnage.

  

 

I vini della Tenuta Luisa sono pluripremiati, possiamo vedere l’elenco dei premi di valore ricevuti su www.tenutaluisa.it/premi/, ma sono principalmente tre i vini friulani di punta che provengono dalla produzione della cantina: Desiderium I Ferretti: produzione massima di 3000 bottiglie all’anno per il Desiderium I Ferretti, un vino unico ed elegante, complesso e bilanciato, derivante da uve Chardonnay, affinate in legno per la durata di 6 mesi in tonneaux, uve Sauvignon e Friulano, affinate in acciaio.

Friulano I Ferretti: ha origine nel 2011, nato dalla volontà di produrre un vino che fosse profondamente friulano, visto che i vini del Friuli rappresentano solo il 2% di tutta la produzione italiana. Alla fine ecco un inno alla tradizione vinicola friulana che non snatura l’dentità delle cantine Luisa, un vino elegante e morbido, di apparenza severa, longevo e strutturato, ma allo stesso tempo fresco a dall’aroma fruttato. Il Friulano I Ferretti viene prodotto in 2000 esemplari all’anno, dai vitigni di Friulano più antichi appartenenti alla tenuta, pochi grappoli che in parte vengono fatti appassire sulla pianta, così da aumentarne complessità e struttura.

Sauvignon Luisa: il Sauvignon è una delle uve migliori prodotte in Friuli, alla pari della Valle della Loira e della Nuova Zelanda. Questo è uno dei motivi per cui il Sauvignon Luisa è anche il vino prodotto dall’azienda vinicola maggiormente venduto. Dal gusto poco invadente, ha una tipicità vegetale e minerale unica. La vinificazione del vino Sauvignon Luisa viene fatta tramite la macerazione a freddo, che permette di estrarre maggiormente gli aromi, a cui segue la fermentazione in acciaio, della durata di 12 giorni, mentre una piccola percentuale viene fatta fermentare in tonneaux. Prima di essere imbottigliato viene fatto rimanere sui suoi lieviti per la durata si sei mesi.

Per conoscere la storia e la tradizione della Tenuta Luisa puoi visitare il sito dell’azienda su www.tenutaluisa.it/home/ . Per l’acquisto dei vini della  Tenuta Luisa Mariano del Friuli puoi visitare il sito www.negoziodelvino.it/.”

Sanvino “la dozzina!”

Aggiungiamo un anno a Sanvino ed arriviamo a dodici! Il tradizionale banco d’assaggio vini che si tiene ogni anno durante la Festa copatronale di San Vito è arrivato al dodicesimo anno! Occhi puntati dunque sull’ultimo fine settimana della Festa, da venerdì 28 a domenica 30 agosto; con la coda ormai nota di “Sanvinino” di lunedì 31 agosto.
Quest’anno non mancherà neppure da parte nostra un omaggio all’EXPO’, dando spazio ai temi della “sostenibilità”: vini biologici, vini cosiddetti “naturali”, una puntata sulle alchimie biodinamiche. Tanti, tanti vini buoni. La formula è infatti quella consolidata: centinaia di vini in degustazione, partendo dalle Colline Novaresi e dall’Ossola per arrivare al resto del mondo, Italia in primis; qualche apertura alla birra artigianale; acque minerali e buffet per accompagnare la degustazione.
Ogni sera, poi, una cantina ospite con la possibilità di parlare di prima mano con chi il vino lo fa, lo produce e lo vende. Nei nostri 12 anni, anzi 10+2, avremo al nostro fianco amici consolidati come AP Selezione, Panta Rei, Torrevento, Dalle Vigne, Vintesa, Caldora… a cui ogni anno altri vanno e vengono.
Sanvino intanto ha dato l’esempio e sul lago d’Orta non si contano ormai le belle rassegne dedicate al vino: le serate di GoWine ad Omegna e il Lago d’Orta Wine Festival a Pettenasco con una puntata all’Ameno Blues Festival… un buon modo per tenere desta l’attenzione sul vino e il buon bere. Oltre al blog della manifestazione, disponibile per conoscere meglio il nostro impegno: http://sanvino.altervista.org/, notizie saranno date anche su allappante.it e su facebook.
Le quattro serate sono quelle di: venerdì 28, dalle 18 alle 24; di sabato 29, dalle 18all’1 di notte; di domenica 30, dalle 19 alle 24; ed infine la nuova giornata di “Sanvinino” di lunedì 31 agosto, dalle 19 alle 24.
Sanvino è un’iniziativa dell’Associazione Turistica Pro Loco di Omegna realizzata anche grazie alla generosa collaborazione di aziende vitivinicole, di enti, di aziende distributrici di acqua minerale, di amici sponsor….